
Zurigoturismo, in collaborazione con Ambito5, ha spedito sei belle donzelle in Svizzera. Ne è nato un blogtour tutto da raccontare. Non solo per le compagnia, ma soprattutto per il posto.
Iniziamo con ordine.
Zurigo: perché e per chi?
Perché è vicina, il viaggio costa poco e basta un week end per avere un’idea completa della città.
Zurigo è una meta davvero privilegiata per moltissime categorie di viaggiatori: per i romantici, per gli squattrinati, per i foodies, per i natalofili, i design-addicted, gli sportivi ecc.
All’ombra del Grossmünster infatti convivono molte nature diverse e ognuno può trovare quello che cerca.
Zurigo: come?
Zurigo si raggiunge senza dubbio in treno.
Le ferrovie svizzere hanno ottime offerte low cost per la tratta Milano Centrale-Zurigo HB, a partire da 19€.
Io personalmente sono una fervente sostenitrice del viaggio in treno. Da centro città a centro città senza perdere troppo tempo tra semafori, caselli, check-in, Malpensa Shuttle et similia.
Inoltre, una volta arrivati a Zurigo i mezzi pubblici sono talmente impeccabili che non rimpiangerete la macchina, nemmeno di fronte al freddo pungente (nei tram ci sono temperature tropicali).
Munitevi assolutamente della ZürichCARD: per solo 24€/72h potete utilizzare senza limitazioni tutti i mezzi pubblici (non dimenticate che a Zurigo ci sono anche i battelli), accedere gratuitamente al Kunsthaus Zürich (un museo inaspettatamente interessante) e usufruire di molte offerte nei locali convenzionati. Da non sottovalutare.
Zurigo: quando?
Se fate parte dei romantici e dei natalofili il ponte dell’Immacolata (o il periodo natalizio in generale) è il top.
Tra le magnifiche decorazioni rosse, le luminarie, le bancarelle di dolci e di Glühwein il cuore si perderà in un soddisfacente attacco iperglicemico.
Bisogna dire però che l’atmosfera delle feste si accompagna ad un clima per niente amichevole. Le temperature medie a dicembre oscillano tra i 3° e i -3°, ma noi abbiamo vissuto anche l’ebbrrrrrrezza dei -7°.
Dato che l’attrazione principale di Natale sono i mercatini (e sono all’aperto), meglio fare i conti con le medie stagionali prima di partire.
Zurigo: help?
Se non sapete da che parte voltarvi iniziate dalle offerte create per voi ad hoc da Zurigoturismo in persona:
- Per chi non volesse perdersi la mostra su Picasso c’è il pacchetto Hotel + Mostra valida fino al 30/1
- Per chi preferisce dedicarsi allo shopping 100 CHF in regalo a chi prenota un hotel tramite Zurigoturismo. Valida fino al 30/1
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-to be continued
“Melbourne. E Victoria.”
Melbourne & Victoria.”
Un po’ come dire Milano e Lombardia?”
Seee… Ti piacerebbe.
Vabbè, ma io di Melbourne nulla sapevo e stavo bene.
Adesso dopo l’evento di Ambito5 non so quasi nulla, ma sto male.
Cioè, insomma… Una città bellissima, che passa dalle altezze architettoniche della finanza australiana alle pucciosissime nanezze dei pinguini australi, dal deserto bruciante all’oceano profondo, dalla musica dei club al silenzio della foresta pluviale…

Io invece “guardo fuori dalla finestra e vedo quel muro solito che tu sai” (cit.) e ho una voglia di partire sterminata.
Oltre ad essere molto attratta dalla città (basta cercare “Melbourne” su Flickr per capire il perché), è la regione intorno che mi stuzzica.
Melbourne è IN Victoria, e in Victoria ci sono tre cose che adoro: animali strambi, strumenti musicali esotici, ma soprattutto… spot per fare surf!
Riassunto in tre esempi: Wombat, didgeridoo, Bells Beach.
Avevo già capito da tempo che troppe cose mi connettono all’Australia e riuscire ad assaggiare anche solo un pezzettino di quella terra meravigliosa non ha fatto altro che sottolineare che io, là, prima o poi, ci andrò. Meglio prima.
Ma per partire devo lesinare, quindi inizierò ad organizzare il viaggio riempiendomi gli occhi di informazioni, qui (www.visitmelbourne.com) ce ne sono tantissime.
(e poi in Australia ci sono i draghi! I DRAGHI!!!)
“The coffe you can find in Melbourne is the best you can find out of Italy”
Questo mi basta…
(live from #visitmelbourne - grazie ad Ambito5)
Se ti dico Melbourne a cosa pensi?
“Australia”
Altro?
“Sì, che è LONTANISSIMO”
Un po’ pochino forse…
“Quindi che si fa?”
Si va a scoprire Melbourne!
“Ma viaggiando?”
Forse, ma per ora no.
Stasera si va a sentire, vedere, assaggiare Melbourne in remoto.
Nella speranza di andarci presto!
Prepariamo il sogno…
http://www.visitmelbourne.com/
(special thanks to Ambito5)
Si vabbè, la Cantabria…
Però mica tutta!
La nostra “casa” sta nell’ ayuntamento de San Vicente de la Barquera, più precisamente nel barrio de Gerra, punto più alto di Cabo Oyambre.
Per gli amici semplicemente Sanvì, il pueblo di San Vicente è una decadente accozzaglia di pittoresche case cantabriche (bianche, storte e con i balconi di legno), casuali villette Brianza-style e colate di cemento degne degli anni ‘60.
Il paese è poco più grande di un buco e date le sue dimensioni è facile conoscere tutti in poco tempo e sentirsi parte del luogo.
A parte l’edificato cittadino, los alrededores son preciosos.
Sanvì infatti è situata presso il promontorio di Oyambre, un parco naturale che inizia sulle alture retrostanti il borgo e arriva fino al mare.
La natura è affascinante: in epoca preistorica i letti dei fiumi che arrivavano dai monti sono sprofondati.
Scendendo sotto il livello del mare i greti hanno dato la possibilità al mare di risalire verso l’entroterra e di creare vaste paludi salmastre che appaiono e scompaiono secondo i moti lunari.
Anche le due magnifiche spiagge ai lati del promontorio, Playa de Méron e Playa de Oyambre, seguono il magnetismo lunare: i picchi di marea mostrano e nascondono la maggior parte delle sabbie, costringendo i bagnanti a rimanere a ridosso delle rocce.
Il fenomeno è sorprendente. Oltre 50 metri di battigia spariscono rapidamente sotto le acque, per riemergere 6 ore dopo.
Quando il tempo lo permette (il clima cantabrico ha poco dello spagnolo e molto dell’irlandese) e l’aria è tersa, dal mare si vedono le cime innevate de Los Picos de Europa.
Così…
Cantabria.
Noi siamo in Cantabria.
La Cantabria è, in Spagna, un po’ come il Molise in Italia: nessuno sa che esiste.
Forse perché nominalmente unita all’Asturia (Region de Asturia y Cantabria, o solo Asturias - al plurale), forse perché piccola, forse perché troppo simile all’Irlanda per avere una propria identità… tant’è che se la cagano in pochi. E quei pochi si fermano tutti a Santander (la Campobasso spagnola).
Ma come, quando e perché GiovaneArrogante in Cantabria?
Nel lontano 2008, GiovaneArrogante parte da Milano con Mincio e Alicina83.
I tre direzionano la Jaguar aziendale verso l’oceano atlantico e puntano ad arrivare a Oporto nella prima settimana di agosto. Scopo: recuperare ZioGil + Zambi annessa e procedere alla volta di Granada, per visitare i due gestori dell’Hostal Rambutan, vecchi amici loro.
Nel caotico, massacrante e imprevedibile tragitto, i tre avventurieri fanno sosta in Cantabria, credendo (come da manuale) di essere “tipo in Asturia”, oppure “verso la fine dei Paesi Baschi”.
Superando Santander, perchè troppo vicina alla tappa precedente, tiriamo fino a San Vicente de la Barquera e ci innamoriamo, ma il tempo è tiranno e ripartiamo.
Torniamo nel 2009 per tre settimane con altri: Balda, The Doctor, El Negro, Papo e Colna.
E di nuovo nel 2010 per altre tre con parte degli altri e con ZioGil.
E ora siamo qui. E ve lo raccontiamo in un nanoblog.
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